Aspetta primavera, corridrice

venerdì, 30 settembre 2005

 

Abbiamo tanto tempo e così poco da vedere!

Sono andata a vedere La Fabbrica di cioccolato di Tim Burton. E non mi è piaciuto tanto. Nell'originale c'erano davvero dei bei dialoghi, ma la cosa bella è che almeno quei bei dialoghi non li hanno toccati. Sono ancora lì, in quel bel film con Gene Wilder. 

 

Il bambino grasso e mangione cade nel cioccolato:

- Ma faccia qualcosa non vede che mio figlio è caduto?

- Aiutateci. Polizia! Assassino! Troppo tardi.. È finito già nell’aspiratore. Una tremenda attesa cari signori, spero che duri. 

Ma è terribile mio figlio si tramuterà in caramella adesso.

- È  impossibile. Assurdo. Quel tubo non porta al reparto caramelle sta andando al cioccolato nocciolato.

 

"Come si coltiva la fantasia con il cuore o con la mente?"

"Qualche sciocchezza di tanto in tanto aiutano gli uomini a vivere d’incanto."

"Se il buon Dio avesse voluto farci camminare non avrebbe inventato i pattini a rotelle."

 

- Mi viene il mal di mare!

- Ecco, tenga.

- Ma cosa sono?!

- Goccie d’arcobaleno sputerà in sette colori diversi.


scritto da: corridrice alle ore 14:13 | link | commenti (2)
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giovedì, 29 settembre 2005

Cuesmes luglio 1880

Caro Theo,                                                                                                                   

..Vedi, ciò mi tormenta continuamante, e poi uno si sente prigioniero dell'imbarazzo, escluso dalla partecipazione a questa o a quell'opera, mentre queste o quelle cose necessarie non sono a portata di mano. A causa di ciò si è per forza presi dalla maliconia, poi si sente il vuoto là dove potrebbero essere amicizia e grandi e seri affetti, e si sente un terribile scoraggiamento rodere la stessa energia morale, e la fatalità sembra poter mettere dei freni all'istinto dell'affetto, e c'è un marea di disgusto che ti sommerge. E poi si dice: "Sino a quando, mio Dio?"

..Ti scrivo così un po' come capita, quello che mi viene alla penna, e sarei ben felice che tu riuscissi a vedere in me qualcos'altro che una specie di fannullone. Perchè c'è fannullone e fannullone. C'è chi è fannullone per pigrizia e per mollezza di carattere, per la bassezza della sua natura, e tu puoi prendermi per uno di quelli. Poi c'è l'altro tipo di fannullone, il fannullone per forza, che è roso intimamente da un grande desiderio d'azione, che non fa nulla perchè è nell'impossibilità di fare qualcosa, perchè gli manca ciò che è necessario per produrre, perchè è come in una prigione, chiuso in qualche cosa, perchè la fatalità dele circostanze lo ha ridotto a tal punto; non sempre uno sa quello che potrebbe far, ma lo sente d'istinto: eppure sono buono a qualcosa, sento in me una ragion d'essere! so che potrei essere un uomo completamente diverso! A cosa potrei essere utile? Questo è un tipo tutto diverso di fannullone, se vuoi considerami tale.

Tuo Vincent

Vincent Van Gogh - Lettere a Theo sulla pittura


scritto da: corridrice alle ore 13:14 | link | commenti (5)
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martedì, 27 settembre 2005

Dal peggior sito del miglior regista di Helsinki si evince che sta per girare un nuovo film:

Evviva Aki! Aki! Aki Kaurismäki!

Aki sta girando un nuovo film che probabilmente si chiamerà Vartija (The Night Watchman) o La guardia notturna di notte.

Già immagino Aki sul set: Dai ragazzi dateci dentro con quella finta nebbiolina! Oppure Fate sparire quel topo, per Diana! E chi vi ha detto di spegnere quel lampione, razza d'incompetenti!

 

 

Il sito Siunattu teknologia http://www.sci.fi/~solaris/kauris/  è praticamente incomprensibile. Già a partire dalla lingua, l'inglese, i fratelli Mika e Aki si giustificano così: "We have used the official English translations of the film titles when possible, but at times we have been forced to use our own imagination."

Invece nel reparto Discography of Soundtrack Records, una piccola scoperta. Tra le tracks di una nota compilation dei due fratelli emerge con forza la voce di Gianna Nannini e quella dei Matia Bazar.

 

Helsinki Napoli All Night Long Original Soundtrack (Polarvox LJLP 1072)

Soundtrack album from Mika's Helsinki-Napoli All Night Long. Released 1988.

 Track listing:

  • I maschi (Gianna Nannini)
  • The Chase (Jacques Zwart)
  • To Be a Star (Melanie)
  • Berlin (Saku Kuosmanen)
  • Street Music (Jacques Zwart)
  • Joka päivä ja joka ikinen yö (Eppu Normaali)
  • Italia (Bino)
  • Aria (Matia Bazar)
  • Mellow (Jacques Zwart)
  • The Hunt (Jacques Zwart)
  • Bigger (Munich)
  • The Case (Jacques Zwart)
  • So Busy (Strike)
  • Sogno romantico (Salvo)

                

Ahahah. Già immagino Mika e AKi nella loro cameretta che cantavano I Maschi con quel loro nordico accento:

I maschi disegnati sui metrò
confondono le linee di Mirò
nelle vetrine, dietro ai bistrot
ogni carezza della notte è quasi amor
i maschi innamorati dentro ai bar
ci chiamano dai muri di città
dalle vetrine, dietro ai juke-box
ogni carezza della notte è quasi amor
i maschi innamorati come me,
ai maschi innamorati come te
quali emozioni, quante bugie,
ma questa notte voglio farti le pazzie!

 


scritto da: corridrice alle ore 13:07 | link | commenti (1)
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lunedì, 26 settembre 2005

La più grande ci racconta una storia trovata all'interno dei cereali. Io ne approffito per non pensare a niente. Allora mi distraggo dal niente, e la interrompo con:

"Ma i fiori quindi erano contenti prima che arrivassero i bruchi neri?"

"Bhè sì.." dice lei con aria annoiata.

"No, Sarah. Loro prima erano felici." dice la più piccola con aria di rimprovero.


scritto da: corridrice alle ore 19:56 | link | commenti (2)
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giovedì, 22 settembre 2005

Tutto questo non può durare in eterno, pensavo tra me e me. Il medico mi tratterà per una mezz'ora, un'altra mezz'ora per il ritorno, e questa scocciatura sarà finita tra un'ora al massimo. Tra un'ora, forse addirittura mezz'ora, me ne tornerò indietro lungo la riva del fiume, e il medico, la commedia la bugia e la vergogna - sarà solo passato. Sarà tutto dietro di me, come la coda del San Bernardo. Sarà passato. Fino a quel mometo, non avevo mai distinto i due tempi. Fu allora, quel giorno dal medico, che lo imparai: quando sei in difficoltà, devi pensare a quello che viene dopo. E' come il prato sulla strada del ritorno.

Danilo Kiš 1969


scritto da: corridrice alle ore 20:39 | link | commenti (1)
categorie: la metĂ  del prezzo di copertina

C'era una cosa che ha sempre dovuto immaginare: il tramonto e dimenticare, i palazzi e aspettare un nuovo giorno.

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