Aspetta primavera, corridrice

martedì, 31 ottobre 2006

La nuova rubrica delle Ragazze a confronto!

Da quando è nato questo blog, tra i link è sempre stato presente questo: www.riesciacapire.splinder.com Il mio blog e quello di Adbeel sono gemelli in quanto nati pressocché in contemporanea, tra il 21 e il 22 settembre del 2005.

E' quindi giunto il momento che avvenga qualcosa di gemellare.






Premessa:
Eravamo piccole e ci dicevano: "Prendete il diario e segnate per il giorno x: Tema." E noi sbuffando, tiravamo fuori il diario da sotto il banco e scrivevamo per il giorno x: Tema. Ora siamo grandi. E non ci dicono più "Prendete il diario." Così da oggi, ci diremo direttamente noi stesse di prendere il diario, e ogni mese sia su corridrice con slancio che sul blog della veggente spaziale in ritardo, o meglio nota come Adbeel, apparirà un Tema.

Lo svolgimento di questi temi dovrà necessariamente seguire questo regolamento:
1) vale il fuori tema
2) ci si può fare aiutare dai genitori
3) si può tenere il libro di testo sotto il banco
4) la brutta copia si può portare a casa
5) non serve scrivere per metà foglio
6) si può usare lo sbianchetto

Inoltre è importante che nei commenti diate il voto che meritiamo per quello che abbiamo scritto.
Ecco gli insidacabili voti: OTTIMO SUPER OTTIMO e SUPEROTTIMISSIMO (e poi a scelta si possono aggiungere degli "issimo" in più, per meriti particolari.)

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Corridrice Con Slancio

Tema

Premessa Pretema

Io non lo so.  L'altra notte sognavo di far leggere le cose che scrivevo a uno. E quest'uno mi diceva" Mah.." lunga pausa, "La tua scrittura deve crescere, ci voglio più Non lo so, e meno Eh, Dannazione, Accidenti e Mannaggia."  breve pausa "E poi basta coi puntini di sospensione. Che diamine! Ci siamo intesi?" "Eh, non lo so..." e lui "Brava, brava hai capito!" Questo tizio si faceva chiamare Leopardi. Ma non so se fosse davvero lui. Aveva la gobba, quello sì. Però una faccia così strana... mi guardava di traverso, sembrava abbastanza conciato. Aveva una giacca marrone di velluto sgualcita e una pipa che era spenta. Gli ho chiesto se fumava, e lui mi ha detto che era per bellezza che la teneva, "Che di cose belle io ne ho così poche" e mi ha sorriso. Poi tutto si fa buio e non ricordo più. Io non lo so. 

Io e i campanili di Milano e dintorni.

Io e i campanili di Milano e dintorni ce la caviamo abbastanza bene. Ho solo cose belle legate ai campanili. Questo fino a ieri. I campanili però, sono tutti belli. Mi ricordo che in un film cadeva un campanile e non si rompeva. Ma era anche un film. I campanili non cadono e i morti non parlano, si sa. Ma il mio campanile di fiducia, quello che sento da casa mia, quello che è sempre stato un monito per me, e le mie orecchie, soprattutto la domenica, non so bene perchè proprio le domeniche, non accanirti sulle domeniche, c'è anche il sabato direbbe Leopardi, insomma il campanile, quello sotto casa mia, anzi sarebbe meglio dire, sopra casa mia, si è rotto. A volte uno pensa che certe cose accadano soltanto nei film. Ora mi ritrovo ad ammettere che quella incontrastata fiducia che da sempre, da quando sono nata, hanno contraddistinto le domeniche delle mie orecchie, che ora posso dirlo, lo dico ora, ma svelare le magie non è mai tanto carino, perchè uno, quando la magia viene svelata, non ci pensa più e l'archivia come cosa che si sà. Ho perso il filo. Insomma il mio campanile non è caduto! Si è rotto il nastro. Ecco, l'ho detto. Non dovrei, ma la verità è necessaria: è un nastro registrato, probabilemente ogni ora viene schiacciato un bottoncino da un robottino o da un prete o da non so chi e si sente il rintocco dall'altoparlante. Ma è un rintocco registrato! Che mi si voglia credere o meno. Come per esempio le voci della stazione centrale: sono tutte registrate. Quel segreto l'ho già svelato in un bellissimo articolo che apparve su Linus tempo fà, però c'è da rimanerci male anche in quella storia. In pratica la voce maschile è la voce di un uomo, un attore, non molto conosciuto immagino, nemmeno si sa se è bello, che un in un giorno solo ha registrato tutte le possibili comunicazioni di servizio, poi il tutto è stato inserito in un marchingegno chiamato "Sistema Solare", e giorno dopo giorno viene fatto andare, finchè non si stancheranno della voce o finchè il Sistema Solare non si romperà. Invece come si è rotto il campanile non l'ho ancora scoperto, però hanno cambiato il nastro e il suono dei rintocchi è talmente diverso, freddo, asciutto, quasi moderno, quasi monofonico che le mie orecchie sono spaesate, senza riferimento, senza nessuno che le spieghi che a volte le cose si rompono e che bisogna cambiarle, e che no, non si posso aggiustarle, proprio non si può, come il frigo. Il mio frigorifero si è rotto, una settimana di scatolette ho passato. Il mio stomaco non sapeva proprio come prenderlo sto fatto. Era turbato, avevo la nausea, poi vedere che gli affettati sono stati i primi a subire gli effetti dello scongelamento, per non parlare delle sottilette! Non lo so, ma non era contento, il mio stomaco. E così ora le orecchie. Che fare? Sto ad ascoltare, ma con riserva. Ahimé. Poi inspiegabilemente mentre scrivevo questo tema mi arriva un messaggio che dice "Per le orecchie ascolta qui": http://www.myspace.com/ilgarageermetico Chi li conosce questi? Io non lo so. Grazie, ora potete andare, votate bene, votate per il meglio, votate. 


scritto da: corridrice alle ore 12:43 | link | commenti (11)
categorie: rubrica ragazze a confronto
giovedì, 26 ottobre 2006

Oggi per la nuova rubrica:
 "La vita ci dà quello che ci metti dentro"
Vorrei fare un racconto su questa cosa che mi è successa.
Sono giorni molto misteriosi questi. Predico telefonate che nel giro di 24 ore arriveranno, poi mi chiedono per ben due volte dov'era una via. La prima volta una ragazza spagnola si avvicina a me, mi dice Sai dov'è Via Tadino? Io ovviamente come prima cosa penso che era così chiaramente spagnola, ma solo nell'aspetto e non nell'accento, poi sorrido perchè quando sono di fronte al cinema Oberdan mi piace fare comunella mentre sono lì che fumo. Ma nonostante il bel sorriso che le ho fatto, la via non la sapevo. Poi mi giro, guardo in fondo e vedo la ragazza spagnola tirare dritto, poi per caso guardo il nome della via in cui aveva tirato dritto ed era Via Tadino! Era lì, sopra di me la risposta! E così mi giro di nuovo e dico alla signora portoricana a cui era stata chiesta la via dopo di me, Ma è quella Via Tadino! e lei dice, con chiaro accento portoricano il cui aspetto però non me lo aveva suggerito all'inizio, Ah, io non so di qui! E io sì, però! Ah, come divento simpatica davanti al cinema Oberdan, ho pensato. Poi tornando a casa ieri aspettavo un autobus e un ragazzo mi fa Hai una sigaretta? con chiaro accento emiliano, e io gli ho detto No, che non ce l'avevo. Poi lui mi fa di nuovo, Ma sai dov'è Viale Piave? e io forte dell'esperienza dell'Oberdan ho alzato la testa ho guardato su e Viale Piave era lì, proprio davanti ai nostri occhi! O a Milano c'è un branco di gente che gira senza sapere dove andare, come me per esempio, o posso certamente concludere questo discorso affermando che sono due coincidenze, strane e misteriose, come la telefonata giunta inaspettata ma che avevo predetto. Stamattina, apro gli occhi e prendo il cellulare e vedo una chiamata, un numero che inizia con 05, mah.. penso, zero cinque è un prefisso che proprio non so da dove possa arrivare, mi son detta, forse vicino Roma che fa con 06, ma poi mi sono ributtata a dormire. Quando suona la sveglia di nuovo, mi alzo decisa ed esco e penso beh se han qualcosa da dirmi mi richiameranno. Passa la mattina e non mi richiamano, allora consulto quell'oceano di risposte di google e metto il numero, magari salta fuori qualcosa, mi son detta. Allora metto lo zero poi il cinque etc etc e da quell'oceano viene fuori solo un link che mi porta in un forum Al Femminile si chiama questo forum, ed è pieno di ragazze che vanno pazze per un certo tipo di scarpa, dal nome molto strano ma che mi affascina fa così: Calzature Islo. (che per un secondo mi ha ricordato la signora Porfirio un personaggio dello spettacolo di Antonio Rezza.) Nel forum c'è una tipa che ha un problema, ci sono sempre persone con problemi nei forum, ho pensato:
"Sono interessata alla nuova collezione Islo e sono sicura che qui, nella mia città(San Severo),non riuscirei a trovarle. C'è un modello in particolare che mi piace tanto:sono nere a punta col tacco a spillo scollate molto semplici e si trovano a pag.25 del catal.dennyrose.Saresti così gentile da farmi sapere se li hai disponibili (mis.38) e il loro costo? E se magari puoi spedirmi il catalogo Islo 2006. Grazie mille!"
Allora un'altra prontamente le dice:
"Ho trovato un neg stupendo a rimini che vende le scarpe islo, basta chiamare il num 05******* e loro ti indicano dove trovarli."
Ahhh! Ma quel numero è lo stesso numeso che ha chiamato me! Cavolo, mi son detta, la faccenda s'infittisce.

scritto da: corridrice alle ore 13:21 | link | commenti (15)
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lunedì, 23 ottobre 2006

I LOVE TRALICCI & LA NUOVA PUNTATA di:

"Mi dice Vado a Praga con Franz Krostopovic a suonare il violino! Ma non te l'avevo detto?"

 Mi dice Vado a Praga con Franz Krostopovic a suonare il violino ma non te l'avevo detto?  dice lui. No, non me lo avevi detto, dico io. Solito posto, solita ora, un'insolita nebbiolina. Io arrivo prima, aspetto appoggiata a un cancelletto, poi un ragazzo alto con una giacca di pelle, mi dice Ahojky. Scusa? dico io. Sarah? dice lui. Sì? dico io. Franz, dice e prende la mia mano che penzolava, e mi stringe. Lo saluto anche io. Poi ci guardiamo intorno, mani in tasca. Driin dice il mio cellulare. Ah, ciao, io sto bene sì e tu? mmh...mmh scusa però ora sono presa ti devo lasciare. E riattacco, cioè metto via il cellulare. Lui? dice Franz, No, non era lui era uno che mi rompe, mi chiama anche se gli ho già detto più volte che non ho niente da dirgli.
Dammi suo numero, dice lui. Cosa vuoi fare, lo vuoi chiamare?! dico io. No, no.. Io trovo lui. Ahahah, dico io. Drrrin dice ancora il telefono, guardo Franz dritto negli occhi, lui guarda me dritto negli occhi e mi fa cenno con la mano di passargli il cellulare. No, no gli faccio con la mia. Pronto? dico io. Ciao Sarah, è arrivato Franz? Sì, sì... dico io. E potevi dirmi che veniva anche lui però... ridico ancora io. Eh lo so, ma lui fa un po' di testa sua. Senti, io qui faccio tardi, arrivo tra una mezz'ora o più, dice lui. Va bene, allora ti aspettiamo, dico io e riattacco, cioè metto via il cellulare. Lui? dice Franz. Sì era lui, dico io. Ah, e mi sorride.

Facciamo il punto della situazione:

Punto uno: è possibile allontanare persone che ti chiamano al telefono che vogliono sapere come stai e come non stai e poi ti dicono ci prendiamo un caffè? e tu gli dici no, guarda c'ho da fare, alloro dice ok ok, e poi ti richiamano e tu sai già che ti richiede come stai e come non stai, allora tu gli dici chiaramente che non ha senso che chiami e in più sai già che ritornerà sull'argomento caffè allora dici che hai il raffreddore. allora ok ok e riattacca, e poi ti richiama la sera di sabato e gli dici che stai bene e che sei col tuo ragazzo e succede che non richiama più. ecco dicevo, è possibile che uno, cioè una come me, non ci rimanga male, se quello lì, il caffè non lo vuole più prendere?

Punto due: è possibile andare in posto, per incontrare una persona e poi al posto di quella persona se ne incontra un'altra senza che quelle due persone sappiano che si sarebbero incontrate e poi e poi chissà che possa succedere qualche cosa?

Punto tre: mi piace finire questi punti con un punto di domanda?

Punto quattro: sì, molto.


scritto da: corridrice alle ore 23:21 | link | commenti (8)
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giovedì, 19 ottobre 2006

La nuova, inutile e fondamentale rubrica:

lei e lei


 Milano è piena di lei e di lei.

Due signore si parlavano sull'autobus numero sessanta. Erano amiche. O pareva.
O chissenefrega, forse non lo erano. Quando quella che doveva scendere le ha detto Allora ci vediamo domattina? Quella seduta, dopo secondi numero 8 in silenzio, guarda basso e dice Vediamo....ok? E l'altra, imbarazzata e dolce, subito addosso al suo ok? le ha detto Eh sì vediamo, vediamo. E quella seduta Mah ..sì, vediamo eh? Va bene ciao, le ha detto quella che doveva scendere ed è scesa. Io penso che non si vedranno domani. Quella seduta poi dice che la mattina deve fare la sua ginnastica. Prima andava in un centro, ma poi ha detto Basta, me la faccio da me la mia ginnastica. Insomma prima della undici non si libera mai. Che poi dopo tocca pure lavarsi. Che poi sai cosa? dice all'amica che doveva scendere No cosa. Che io odio asciugarmi, ah che noia! Asciugarsi? dice l'amica che doveva scendere Sì sì, che gli asciugamani belli poi... sai quali sono quelli migliori? No, quali? Quelli a nido d'ape. Ah è vero, è vero hai ragione! dice quella dolce che doveva scendere. Ma a Milano non si trovano, lo sai? Davvero? No, non ci sono, poi il mio l'ho preso a Ischia a sette euro. Che ora mi mordo ancora le mani per non averne presi due così uno intanto lo laverei e invece no. Mi lavo a pezzi e via.

scritto da: corridrice alle ore 22:18 | link | commenti (11)
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mercoledì, 18 ottobre 2006

Per la rubrica "Le mie personali teorie" oggi vorrei parlarvi di poster:

Oggi vorrei parlare di poster ma non di quelli da camera, ma di città. Brevemente, penso che ognuno di noi conosca degli angoli o dei muri o degli spazi dove ci sono certi poster adesivi o scritte che gli riguardano molto da vicino. Io, per esempio, molto riservatamente posso solo dire che ho tre posti in cui ci sono attaccate o scritte certe cose che mi riguardano. E più col tempo si rovinano diventando quasi irriconoscibile agli occhi di tutti e più la sensazione di segretezza aumenta secondo me, e diventa bella. Di più non si  può dire.




scritto da: corridrice alle ore 13:32 | link | commenti (8)
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lunedì, 16 ottobre 2006

Il sole

Io, la più grande e la più piccola in cortile.

Io: Dai, non scendere giù in cantina, non è un posto dove si gioca.

La più grande (sottovoce): - Gnégné, non è un posto dove si gioca, gnégné..

La più piccola: - Sarah ma tu ce l'hai la cantina?

Io: No e voi?

La più piccola: - Nemmeno. Noi abbiamo il solario
.

Io: .....!



scritto da: corridrice alle ore 21:57 | link | commenti (11)
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martedì, 10 ottobre 2006

I LOVE TRALICCI & LA NUOVA PUNTATA di:

"Mi dice Vado a Praga con Franz Krostopovic a suonare il violino! Ma non te l'avevo detto?"

 


Mi dice Vado a Praga con Franz Krostopovic a suonare il violino ma non te l'avevo detto?  dice lui. No, non me lo avevi detto. Magari mi sbaglio.. però mi pare proprio di no, proprio non me lo avevi detto, dico io. Ma sì, dai che ti avevo raccontato che quando ero là a lavorare al ristorante, qualche sera facevo tardi perchè veniva a suonare un uomo, sempre molto elegante con strani occhiali scuri, dice lui e avevamo fatto amicizia, dice sempre lui. No, no, poi guarda, io, uno con un nome così me lo sarei ricordato, dico io. Beh, insomma domani viene qui, sta da me due o tre giorni, deve registrare dei pezzi per un album, poi ha detto che vorrebbe ricambiare il favore e ospitarmi da lui, dice lui. Che ne dici di venirci pure tu? dice ancora lui. Ma dove? dico io. A Praga! dice lui.

Facciamo il punto della situazione:

Punto uno: questa puntata sta prendendo una piega che non mi spiego.



scritto da: corridrice alle ore 18:53 | link | commenti (15)
categorie:
venerdì, 06 ottobre 2006

Oggi per la rubrica:

"La metà del prezzo di copertina di Remainders non vale di più delle sottolineature trovate nello stesso libro preso in prestito dalla biblioteca"

Non serve che mi alzi presto o che indugi fino a tardi, la giornata mi vola via. D'estate o d'inverno, con l'ombra degli alberi chiara o scura, non riesco mai a fare colazione prima di mezzogiorno. Ho ambizione, ma si tratta di cosa a lunga scadenza. Nel mio intimo mi dirigo verso una stella, ma c'è ancora metà della vita per arrivare fin là. Nel frattempo tengo gli occhi ben aperti e mi vesto come si deve. Alla visita ho detto allo psichiatra dell'esercito: sì, le ragazze mi piacciono. E' così infatti. Non mia sorella, l'ideale di un mezzano. Ma le ragazze, snelle e tenere, o quelle belle in carne, brune sul centro, ben mature. Certo non mia madre, che avrebbe fatto bene a restare fra le pagine di Freud. Il senso dell'umorismo davvero non mi manca. La mia ultima ragazza era ebrea, che di solito è un tipo di ragazza ben calda, che si dà
pensiero perchè tu ingerisca una quantità di sufficiente di cibo e che arrivi a trovare un lavoro. Non le piace se sei troppo impegnato, così si dice, finchè non ti hanno in mano, ma a quel punto, fatica, bastardo!
Una ragazza di stazza media, taglia 46, un vaso di creta con i manici, da potersi afferrare.  L'ho incontrata nella pioggia, appena uscita da una qualche attività culturale a Cooper Union o alla Washington Irving High School. Non aveva l'ombrello e io sì, per cui l'accompagnai a casa, da me. Rimase diverse ore, una cavità sbadigliante, mezza addormentata. La pioggia cadeva sull'albero di ailanto fuori dalla mia finestra e io me la presi comoda a fare il caffè e a tagliare un pezzettino di torta. Non credo nella forza e avrei anche aspettato, ma la sua solitudine era troppo grande.


scritto da: corridrice alle ore 12:30 | link | commenti (8)
categorie: la metĂ  del prezzo di copertina
martedì, 03 ottobre 2006

Le lettere

Io, la più grande e la più piccola in sala a fare i compiti. La più piccola li ha già fatti nel doposcuola. Mi metto al tavolo a contrallarli.

La più piccola: - Guarda che li ha già corretti la maestra, ha detto che sono giusti.

Io: - E se sono giusti allora non ti devi preoccupare...no?!

La più piccola: - Ok va bene, vaa beene.

   SCRIVI TRE PAROLE CON LA T

    1) T-avolo

    2) T-etto

    3) T-vtb

Io: - ....!

 


scritto da: corridrice alle ore 10:26 | link | commenti (14)
categorie:

C'era una cosa che ha sempre dovuto immaginare: il tramonto e dimenticare, i palazzi e aspettare un nuovo giorno.

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