La nuova rubrica delle Ragazze a confronto!
Da quando è nato questo blog, tra i link è sempre stato presente questo: www.riesciacapire.splinder.com Il mio blog e quello di Adbeel sono gemelli in quanto nati pressocché in contemporanea, tra il 21 e il 22 settembre del 2005.
E' quindi giunto il momento che avvenga qualcosa di gemellare.

Premessa:
Eravamo piccole e ci dicevano: "Prendete il diario e segnate per il giorno x: Tema." E noi sbuffando, tiravamo fuori il diario da sotto il banco e scrivevamo per il giorno x: Tema. Ora siamo grandi. E non ci dicono più "Prendete il diario." Così da oggi, ci diremo direttamente noi stesse di prendere il diario, e ogni mese sia su corridrice con slancio che sul blog della veggente spaziale in ritardo, o meglio nota come Adbeel, apparirà un Tema.
Lo svolgimento di questi temi dovrà necessariamente seguire questo regolamento:
1) vale il fuori tema
2) ci si può fare aiutare dai genitori
3) si può tenere il libro di testo sotto il banco
4) la brutta copia si può portare a casa
5) non serve scrivere per metà foglio
6) si può usare lo sbianchetto
Inoltre è importante che nei commenti diate il voto che meritiamo per quello che abbiamo scritto.
Ecco gli insidacabili voti: OTTIMO SUPER OTTIMO e SUPEROTTIMISSIMO (e poi a scelta si possono aggiungere degli "issimo" in più, per meriti particolari.)
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Corridrice
Con slancio
Tema
Io e le passeggiate a Milano.
Farò un giro lunghissimo prima di arrivare al dunque quindi se siete di quelli che vogliono tutto e subito potete anche abbandonare questa lettura che tanto non vi porterà da nessuna parte. Tutto parte dalla mia pigrizia innata. Anzi no, forse diventa troppo lunga così. Tutto parte dalla gentilezza sfacciata e inaspettata della signora della biblioteca di Porta Venezia. Ero entrata lì, senza aspettarmi nulla. Mi ero seduta davanti al pc catalogo e avevo digitato Pancetta, Paolo Nori. Avevo controllato la disponibilità del libro, e come al solito non era disponibile. Però non c'era scritto Volume in prestito, c'era scritto Volume temporaneamente escluso dal prestito. Dicitura strana, meglio che chiedo, ho pensato. Scusi cosa significa Volume etc etc? Significa.. no ma aspetti guardi che l'ho visto prima quel libro, è lì in bacheca. Aspetti che glielo prendo. No ma aspetti lei, credo di non poterlo prendere ne ho già tre di libri e forse anche in ritardo, ma non gliel'ho detto del ritardo. No no ma aspetti lei, guardi che ne può prendere fino a un massimo di dieci, mi dia la tessera. No ma aspetti un attimo, ok le do la tessera, però io ho dei ritardi nella restituzione degli altri tre che ho a casa, ma non gliel'ho detto. Aspetti un attimo che lo carico sulla tessera, ecco tenga è suo. No ma aspetti che lo metto nella borsa, il grazie è mio. E sono uscita contenta, anche perché a parte il primo libro che ha scritto Nori che si chiama Bassotuba non c'è, Pancetta era il solo che mi mancava di leggere. Così felice, me ne vado a casa, e lo appoggio nella pigna di libri che ho, libri di tre biblioteche diverse, ma tutti in una sola pigna. Poi succede che un giorno mi chiamano quelli della biblioteca di Venezia, li ignoro, poi mi mandano un sms, li ignoro, poi lasciano messaggio nella segreteria, e li ignoro, poi succede che mi manca tremendamente di entrare in biblioteca andare in giro per gli scaffali e trovare libri bellissimi di cui non conoscevo l'esistenza e leggerli mentre torno a casa, così non li ignoro più e prendo tutti i libri che ho e li restituisco. La signora gentile di Porta Venezia non è più così gentile e mi da della recidiva vedendo tutti i ritardi delle tre biblioteche, e mi dice che fino a febbraio 2007 non posso prendere niente. Ma io buona, io zitta incasso, ringrazio, poi m'incazzo e torno a casa, ma con un nuovo e geniale piano. Chiedere a mia sorella la sua tessera che tanto non la usa mai, che tanto gliel'ho fatta fare io per i miei subdoli piani di lettura. Per chi volesse proprio ora abbandonare la lettura consiglio di non farlo, sto quasi arrivando al dunque di questo tema. Così ieri mi fingo mia sorella, cioè nessuno potrà mai sapere se io sono io e sono qualcun altro perché non c'è foto sulla tessera ne altri dati, ma solo il nome e il cognome scritto con un pennarello. Così in incognito e guardinga mi aggiro per gli scaffali dela biblioteca Calvairate, e prendo un libro di un russo, che s'intitola Boys don't cry, poi decido che forse è arrivato il momento di leggere la trilogia di New York così vado alla narrativa americana e cerco Paul Auster nel tragitto penso che mi affascinano molto le cose catalogate perché penso che siano come un castello di sabbia di cui il secchiello è il cervello, mai metafora più orrenda ho trovato, ho pensato. Poi trovo la A di Auster dopo svariati minuti, e mi piego, e non ho capito perchè la A deve stare in basso, se è la prima lettera, e scorro i titoli. Li ho letti tutti i suoi libri e come al solito me ne mancano due, come per Nori, e penso che sta per scadere il tempo di leggere e che si avvicina sempre più quello di scrivere. Di Auster oltre alla Trilogia di New York, mi manca un libro dal titolo che ho sempre ignorato, Mr Vertigo, e così tanto per farmi un'idea del mio ignorare lo prendo lo apro e dentro trovo un biglietto lo apro e sopra ci trovo scritto L'ombra del vento. Ok, ho mentito sul fatto che stavo arrivando al dunque del tema. Poi richiudo il biglietto richiudo il libro senza leggerne nemmeno una riga e penso è sempre così quando mi avvicino ai libri di Auster, accadano sempre fatti strani, e per chi non abbia mai letto i suoi libri deve sapere che Auster è fissato con le coincidenze ne parla sempre. Così rimetto via il libro e vado verso i cartoni animati, perchè il titolo L'ombra del vento mi ha fatto ricordare il film che ho visto ieri di Miyazaki che si chiama Nausicaa nella valle del vento e ho penato che vorrei vedere anche gli altri. Così mentre sono davanti al pc catalogo alla ricerca dei suoi film sento una signora chiede agli addetti della biblioteca un certo libro che non riesce proprio a trovare. Che titolo sarà mai? si chiederà l'unico lettore coraggioso che è arrivato fin qui a leggere. Il titolo è: L'ombra del vento. Ma è lo stesso titolo scritto sul biglietto! E' sempre così con Paul Auster, ma come fa? Mi capitano sempre cose strane ogni volta che mi avvicino ai suoi libri. Vi tralascio la altre cose strane. Così mollo la ricerca di Miyazaki e ritorno a Mr vertigo mi piego prendo Mr vertigo lo apro apro il biglietto rileggo L'ombra del vento, lo ripiego in due e me lo infilo nella tasca della giacca. Chissà perché l'ho fatto. Poi vado dagli addetti e mi faccio caricare sulla tessera i tre libri Trilogia Vertigo e Boys e me ne esco in strada, apro Trilogia di New York e leggo la prima pagina mentre cammino. E chissà cosa racconta questa prima pagina? si chiederà l'ombra del solo lettore che è riuscita a reggere questo tema sconclusionato. Racconta di un certo Quinn a cui piace molto camminare in giro per New York e perdersi. Esattamente Auster scrive: "Quasi ogni giorno, che facesse bello o brutto, caldo o freddo, lasciava l'appartamento e girava per la città - mai con un'autentica meta, andando semplicemente dove lo portavano le gambe." Ecco il dunque io non riesco a passeggiare in giro per Milano, non ce la faccio, mi angoscia, mi tremano le gambe mi manca l'aria, non me la godo, a parte quando esco dalla biblioteca con un libro in mano mentre leggo la prima pagina e riesco a dimenticarmi del mondo.
Grazie, ho finito, andate in pace.
Fin