Aspetta primavera, corridrice

giovedì, 22 febbraio 2007

Oggi per la rubrica:

"La metà del prezzo di copertina di Remainders non vale di più delle sottolineature trovate nello stesso libro preso in prestito dalla biblioteca":


Il cellulare


Il tipo che faceva colazione vicino a me, al bar, dimenticò un
telefono cellulare sotto il bancone. Gli corsi dietro, ma quando arrivai in strada era scomparso. Feci un paio di giri lì intorno con l'apparecchio in mano e alla fine me lo misi in tasca e l'infilai sull'autobus. All'altezza di calle Cartagena iniziò a suonare. Io per me non avrei risposto, ma la gente mi guardava, così lo tirai fuori con naturalezza e risposi. Una voce di donna dall'altra parte, domandò: <<Dove sei?>> <<Sull'autobus>>, dissi. <<Sull'autobus? E che ci fai  sull'autobus?>> <<Vado in ufficio>>. La donna scoppiò a piangere, come se le avessi detto qualcosa di orribile, e riattaccò.
Infilai l'apparecchio nella tasca della giacca e persi lo sguardo nel vuoto. All'incrocio di calle Marìa de Molina con calle Velazquez tornò a suonare. Era di nuovo la donna. Piangeva ancora. <<Sei sempre sull'autobus, no?>>, disse con voce incredula. <<Sì>>,  risposi. Immaginai che parlasse da un letto con le lenzuola nere, di seta, e che indossasse  una camicia da notte bianca, di pizzo. Nell'asciugarsi le lacrime, le scivolò la spallina della spalla destra, e io mi eccitai moltissimo senza che nessuno se ne accorgesse. Una donna tossì accanto a me. <<Con chi sei?>>, domandò angosciata. <<Con nessuno>>,  dissi. <<E questa tosse?>> <<E' di una passeggera dell'autobus>>. Dopo qualche  secondo aggiunse con voce ferma: <<Mi uccido, se non mi dai nessuna speranza, mi uccido adesso>>. Mi guardai intorno; tutti pendevano dalle mie labbra, così che non sapevo che fare. <<Ti amo>>, dissi e spensi.
Due strade dopo suonò di nuovo: <<Sei tu l'imbecille che continua a giocare con il mio  cellulare?>>, domandò una voce maschile. <<Sì>>, dissi ingoiando la saliva. <<Me lo  vuoi ridare?>> <<No>>, risposi. Poco dopo, lo lasciarono senza linea, ma io lo porto sempre in tasca, chissà che lei non richiami.

Per tutti gli amanti del
La Guida Ai Negozi Dimenticati,
ecco un nuovo negozio
che rischia anche lui
di essere dimenticato.
Lo trovate QUI
.

scritto da: corridrice alle ore 15:04 | link | commenti (12)
categorie: la metĂ  del prezzo di copertina
domenica, 18 febbraio 2007

Per l'incredibile nuova rubrica:

 "Ci sono periodi in cui non succede nulla, e altri in cui invece.."

Sono lieta di presentare:

Via Paladini 8 20133 Milano (zona viale Argonne)

Gli Sparkle in Grey sono:
- Alberto Carozzi (also in Yakudoshi): guitars, bass, effects;
- Cristiano Lupo (Norm): guitars, drums, percussions, glockenspiel;
- Matteo Uggeri/Hue (Der Einzige, Normality Edge, Norm, Passo Uno): laptop, objects, beats.
- Franz Krostopovich (Pulp-Ito): violin.


Se non avete presente chi sono gli  Sparkle In Grey potete farvi un'idea: QUI
Se non avete presente cosa sia lo Spazio Esterni potete farvi un idea: QUI
Se non avete presente niente, niente, fatemelo sapere: QUI

scritto da: corridrice alle ore 23:48 | link | commenti (6)
categorie:
giovedì, 15 febbraio 2007

La rubrica delle Ragazze a confronto 2!

Da quando è nato questo blog, tra i link è sempre stato presente questo: www.riesciacapire.splinder.com Il mio blog e quello di Adbeel sono gemelli in quanto nati pressocché in contemporanea, tra il 21 e il 22 settembre del 2005.

E' quindi giunto il momento che avvenga qualcosa di gemellare.

Siamo tutti dei ricercatori
 

Non conosciamo le domande ma abbiamo certe risposte.
Perché fanno tanto sorridere? Non lo so questo, anche perchè spesso non fa sorridere scoprire cosa cerca la gente nella rete. Però una cosa è chiara: la gente pensa a cose strane, e cerca risposte ancora più strane, e la cosa più strana di tutte é che il caso le porta proprio a leggere le nostre pagine, scritte da noi, nei blog!

Scegliete la vostra preferita qui e sul blog gemello!

Ecco alcune delle mie chiavi di ricerca:

*
cosa usare per alzarsi di statura?
*
vedo i miei pensieri in un mondo che non aspetta
* è possibile suonare il violino se si ha poco mento?
*
trovate un uomo sano di mente
* quanto oro si puo tenere addosso

*
perchè la chiocciola si porta la casa dietro?
* croce sul citofono
* fabbricazione gesso per lavagna
* favole per la buonanotte agitata
*
come mai in primavera si dimagrisce?
* di cosa parla il testo di john the revelator?
* oggi è primavera ed io non la posso vedere
*vedo macchioline nere
* dove andiamo oggi?
* lampioni sospesi

* un prete gioca a palla
* c 'è fannullone e fannullone
* uomo gigante con 6 dita per piede
*vedere la pioggia
* dimensione delle 500 lire

scritto da: corridrice alle ore 12:42 | link | commenti (8)
categorie:
martedì, 13 febbraio 2007


SAURO & LE RADEAU DE LA MUSIQUE
presentano:
                                                                     
"I DUE VOLTI DELLA MONTAGNA"
tratto dal libro omonimo di Sauro
dal 13 al 17 febbraio 2007

Voce narrante: Sauro
Musicisti: Luca Pedeferri (fisarmonica), Franz Krostopovich (violino), Luca Paglialonga (chitarra) ... e altri del sottobosco lecchese e non solo!

ORARI
Inizio spettacoli
ore 21.00


PREZZI
Posto singolo
7 Euro

Teatro alle Colonne
Corso P.ta Ticinese, 45 20123 MILANO
(MM1 Duomo, MM3 MISSORI - Tram 2 - 3 - 14 - Bus 94)

Per ogni altra informazione andare QUI.



scritto da: corridrice alle ore 13:29 | link | commenti (3)
categorie:
lunedì, 12 febbraio 2007

Sette

Io, la più grande e la più piccola in bagno ad asciugarci i capelli con il phon, entra la madre.

La madre: - Ehi, ma domani è il tuo complenno!!!

La più piccola: - Eh sì..

La madre: - Quindi quando ti chiederanno quanti anni hai, ora dovrai dire: sette!!!

La più piccola: - Sì ma io sono ancora cucciola, vero???


Io: - .....!


scritto da: corridrice alle ore 19:55 | link | commenti (2)
categorie:
lunedì, 05 febbraio 2007

I LOVE TRALICCI & LA NUOVA PUNTATA di:

"Mi dice Vado a Praha con Franz Krostopovich a suonare il violino!
Ma non te l'avevo detto?"


Ci sediamo intorno a un tavolo. E' il primo giorno dell'anno in cui nevica, e noi siamo qui seduti insieme, dice lui. No, forse ti sfugge che stiamo aspettando da quaranta  in questa specie di bar l'aereo per Praha, dico io. Eh, chissà quando partiremo, dice lui. Io non lo so, ma è così scivoloso questo tempo che nemmeno voglio considerarlo. E' così bello, dico io dentro me. Forse si sta già annoiando, qui con me, dice lui, dentro di sè e si gratta un sopracciglio. Vuoi tornare a casa? dice lui. Ecco, non ha più voglia, bene ,dico io, dentro di me e guardo gli ultimi fiocchi di neve al di là del vetro, sembra smettere. Andiamo a fumare una sigaretta? ci diciamo insieme, poi solo sorrisi.

Facciamo il punto della situazione:

Punto uno:  Sedersi insieme al tavolino di un caffè non farà molto francese/intellettuale barra troppo facile e superficiale?

Punto due: Sfido a trovare il coraggio di rispondere a domande così leggere come quella sopra.

Punto tre: Grattarsi il sopracciglio nel linguaggio dei segni, che significa?

Punto quattro: Sto cercando di evitare il vero punto della situazione, magari riprende a nevicare.

Punto cinque: No, non riprende a nevicare, mi vedo costretta a far chiarezza, nel prossimo punto.

Punto sei:
All'inizio Lui voleva andare a Praha con Franz, un famoso violinista, a suonare in giro per locali, (qui). 
Ma lui nella puntata precedente l'ho mandato a ******* (qui).
Ma prima di mandarlo a ******* ho fatto molti giri per i locali insieme a Franz senza Lui, (qui e qui). Così nell'indifferenza più assoluta di Lui ho iniziato a suonare la chiatarra elettrica (qui). Così come avete capito, questo Lui l'ho mandato a *******.
Così sono io ora a voler andare, io, vado a Praha, io, e Franz ovviamente (qui sopra), niente link, così.

Per chi conosce:
LA GUIDA PRATICA AI NEGOZI DIMENTICATI,
ma anche per chi non la conosce
può trovare un nuovo negozio,
cioè vecchio, cioè scomparso,
cioè qui.


scritto da: corridrice alle ore 18:59 | link | commenti (14)
categorie:
venerdì, 02 febbraio 2007

La nuova, inutile e fondamentale rubrica:

lei e lei


 Milano è piena di lei e di lei.


Lui e lei si conosco a casa di un amico. Lui parla ma nell'espressione è silenzioso, lei è bionda e ha un nome straniero. Gli altri conoscono più lei che lui. Ma lui ha anche dei progetti in comune con gli altri. E forse uno anche con lei. Così lei gli dice sì e insieme vanno al cinema. Poi lei gli dice ancora sì, e insieme vanno a bere qualcosa, poi lei e lui e gli altri si ritrovano ancora tutti insieme. Lui questa volta annuncia agli altri e non a lei, che verrà con la sua fidanzata. Evidentemente non è lei la sua fidanzata. Evidentemente lui ha sbagliato qualcosa. Evidentemente è troppo tardi. E' ormai l'ora della cena per spiegare, e tutti si ritrovano insieme. Lei arriva gli altri arrivano, lui tarda, e arriva senza la fidanzata. Lui dice che la fidanzata è stanca. Gli altri pensano non esista. Tranne me, io penso che lei esista eccome e che lui cerchi una ragione "forte" per mollarla e stare con la ragazza dal nome straniero, perché ci sono persone che non hanno le palle di dire basta è finita. Lei non sa niente ma ha un forte raffreddore così torna prima a casa. Gli altri allora ne approfittano e gli chiedono della fidanzata. Lui abbozza, dice che litigano spesso, e che se litigano ancora lui la lascia, perché è lei che non riesce a vedere le sfumature se lui esce con altre ragazze amiche dal nome straniero.

scritto da: corridrice alle ore 20:53 | link | commenti (15)
categorie:

C'era una cosa che ha sempre dovuto immaginare: il tramonto e dimenticare, i palazzi e aspettare un nuovo giorno.

Chi sono

Blogger: corridrice

Partecipano

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • © Tutti i diritti riservati
  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
Sottoscrivi con Bloglines Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons. Blog-Show la vetrina italiana dei blog!